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Nefrone
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Il mwcanefrone (derivato dal greco νεφρός – nefro, cioè rene) è l'unità strutturale e funzionale del mwcqrene dei mwcgvertebrati.cite-ref-1[1] È composto essenzialmente da due parti principali:
• il mweqcorpuscolo renale o di Malpighi, che assolve alla formazione di preurina a partire dalla filtrazione di mwewplasma sanguigno proveniente dalle mwfaarterie renali. Il processo di ultrafiltrazione avviene per mwfqdiffusione passiva, cioè senza dispendio di energia;
• il mwfwtubulo renale, che raccoglie la preurina e la trasforma in mwgqurina, destinata alla mwggvescica. Il processo di trasformazione coinvolge una serie di trasportatori molecolari che consumano energia.
Contents
• Note
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Generalità
Il nefrone ha inizio dal mwjacorpuscolo renale; continua poi con il tubulo contorto prossimale, che prosegue nella mwjqparte midollare del rene con una lunga ansa a forma di "U" chiamata mwjgansa di Henle e torna nella parte mwjwcorticale con il mwkatubulo contorto distale, che infine defluisce in un dotto collettore che porta l'urina nella pelvi renale.
I dotti collettori si riuniscono a formare dotti papillari che infine scaricano l'mwkgurina nella mwkwpelvi renale.
Il nefrone svolge tre funzioni:
1. Ultrafiltrazione del plasma: il plasma viene filtrato e solo ciò che è piccolo passa le maglie del filtro (mwlwcataboliti, sali, Hmwma2O, etc.); invece le mwmqmolecole più grosse restano nel mwmgcapillare. Questo processo avviene nel mwmwcorpuscolo renale.
2. Riassorbimento delle sostanze utili: il processo avviene nel tubulo contorto prossimale e distale.
3. Concentrazione dell'ultrafiltrato per formare mwngurina: il processo avviene nel dotto collettore tramite l'azione della mwnwvasopressina (che aumenta il numero di mwoaacquaporine che assorbono acqua) e tramite la concentrazione di mwoqcloruro di sodio ed mwogurea a livello del liquido extracellulare.
Tipologie di nefrone nel rene umano
Le caratteristiche dei nefroni sono alquanto differenti a seconda della profondità alla quale essi giacciono all'interno della massa renale: si distinguono i nefroni corticali, juxtamidollari e intermedi.cite-ref-3[3]
• I nefroni i cui glomeruli si trovano in prossimità della capsula del rene sono detti mwqwcorticali o mwrasubcapsulari o mwrqsuperficiali: hanno i segmenti sottili dell'ansa di Henle molto corti, e quest'ultima penetra solo per un tratto molto breve nella zona esterna della midollare.
• Tra un quinto ed un terzo dei nefroni hanno il glomerulo localizzato profondamente nella mwrwcorticale, in vicinanza della mwsamidollare, e sono detti mwsqjuxtamidollari: hanno l'ansa di Henle molto lunga e segmenti sottili di particolare lunghezza, che penetrano profondamente nella zona interna della midollare, molti giungendo sino alla punta delle papille renali. La lunga ansa di Henle di questi nefroni costituisce un mwsgsistema controcorrente, il cui intervento è essenziale nel meccanismo di concentrazione delle urine.
• I nefroni detti mwtaintermedi o midcorticali: essi posseggono un corpuscolo renale sito a metà della corticale renale; posseggono delle anse con lunghezza intermedia.
Anatomia microscopica
Il nefrone, dal punto di vista microscopico, è un'entità complessa. Risulta costituito infatti da diversi tipi di cellule che nell'insieme collaborano al mantenimento della funzione renale.
Ogni nefrone è costituito da:
• una struttura chiamata "mwugcorpuscolo renale (o malpighiano)", a sua volta composto da un mwuwglomerulo, contenuto nel mwvaMalpighi (formato da una fitta rete di capillari mwvqanastomizzati e denominata rete mirabile arteriosa, generata dalla dilatazione della arteriola afferente) e da un'espansione a fondo cieco del tubo urinifero che prende il nome di mwvwcapsula del Bowman, la quale contiene i mwwapodociti. Capsula di Bowman e Malpighi sono, praticamente, la stessa cosa.
• collegato al corpuscolo renale è un mwwgsistema tubulare (che origina dal polo urinario della capsula di Bowman) a sua volta costituito da diversi dotti, che in successione trasportano e modificano il liquido filtrato a livello del glomerulo, fino alla pelvi renale.
La porzione glomerulare del nefrone risulta costituita da una rete di capillari, derivanti dall'arteriola afferente, che si sfioccano con struttura a gomitolo a formare la parte vascolare del nefrone. I capillari glomerulari sono formati da una struttura mwxaendoteliale.
L'endotelio del capillare è fenestrato; risulta formato infatti da un'unica cellula endoteliale, che ne forma la parete, avente dei pori sulla sua superficie. A contatto con la porzione esterna della cellula endoteliale è presente la mwxgmembrana basale glomerulare (MBG). Al di sopra della MBG sono presenti delle cellule epiteliali; sono le cellule epiteliali viscerali che presentano una regione centrale mwxwcitoplasmatica in cui è presente il nucleo più voluminoso; da questa regione il citoplasma si continua emettendo una serie di digitazioni che si insinuano nella MBG, i pedicelli. La loro funzione è di garantire la selettività durante il processo di filtrazione glomerulare. Queste cellule infatti si trovano con i pedicelli verso l'interfaccia con l'endotelio fenestrato.
La selettività è inoltre regolata da una serie di altre cellule che si trovano immerse nelle regioni circostanti il capillare glomerulare, le cellule mesangiali. Queste cellule sono dotate di capacità contrattile e collaborano insieme alle cellule epiteliali alla modificazione degli spazi porosi mediando la funzione di selettività del nefrone. Le cellule mesangiali hanno forma pressoché stellata e presentano al loro interno dei filamenti contrattili.
La porzione esterna del glomerulo risulta poi rivestita da cellule epiteliali, che formano una struttura capsulare che ingloba tutte le strutture prima descritte. Tra questa porzione e l'epitelio viscerale esiste uno spazio, importante per il processo di filtrazione, che si chiama mwywspazio di Bowman. Nel complesso la struttura prende il nome di mwzacapsula di Bowman. All'interno della capsula di Bowman si raccoglie il filtrato che costituisce la preurina.
L'mwzgarteriola afferente penetra la capsula di Bowman formando la struttura glomerulare e fuoriesce come mwzwarteriola efferente. Questa ha una tipica disposizione a "V", e tra le due arteriole passa il tubulo contorto distale, che nella regione di contatto con le pareti arteriolari ha una struttura a cellule cuboidali più grandi: le cellule della mwaamacula densa. Tra queste sono intercalate altre cellule con capacità secretoria, le mwaqcellule iuxtaglomerulari (o “granulari”, che secernono la mwagrenina); assieme alle cellule del mwawmesangio extraglomerulare – anche chiamate “cellule agranulari” (in quanto sprovviste di vescicole di secrezione, in contrapposizione a quelle granulari) o anche “cellule ilari” (in virtú della loro posizione a livello dell’ilo vascolare del corpuscolo renale) – formano in questa regione l'mwbaapparato iuxtaglomerulare. L'apparato iuxtaglomerulare è deputato al controllo della mwbqvelocità di filtrazione glomerulare.
Note
cite-note-11. ↑ mwdamwdqmwdgnefrone in Vocabolario - Treccani, su mwdwtreccani.it. mweaURL consultato il 15 settembre 2018.
cite-note-22. ↑ mwfaAleksandar Denic, John C. Lieske e Harini A. Chakkera, mwfqmwfgThe Substantial Loss of Nephrons in Healthy Human Kidneys with Aging, in mwfwJournal of the American Society of Nephrologymwga : JASN, vol.mwgq 28, n.mwgg 1, 2017-1, pp.mwgw 313-320, mwhaDOI:mwhq10.1681/ASN.2016020154. mwhgURL consultato il 15 settembre 2018.
cite-note-33. ↑ mwig(mwiwmwjaEN) mwjqmwjgTHh306, su mwjwunifr.ch. mwkaURL consultato il 19 settembre 2018.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwnwtreccani.it, http://www.treccani.it/enciclopedia/nefrone_%28Dizionario-di-Medicina%29/ Titolo mancante per url url (aiuto).